
Poi non è che - necessariamente - l'epatite C deve diventarti cronica e non andarsene più. Anche qui, tra guarire e non guarire, c'è di mezzo una certa sfortuna che non capita necessariamente a tutti.
Ancora: non è che l'epatite virale ti porta per forza rapidamente a una cirrosi epatica. In effetti le possibilità sono elevate, ma puoi anche prendere i tuoi farmaci e bene o male camparci fino a una certa età, senza grossi problemi o momenti di crisi.
E infine non è che a tutti i malati di cirrosi viene anche un tumore. C'è una percentuale di casi in cui questo si verifica ma - come ho detto - non succede sempre, e comunque non in tempi brevissimi.
Eppure è venuto fuori che una paziente che ho conosciuto durante il tirocinio ricade proprio in tutti i sotto-gruppi di colpi di sfiga elencati qui sopra. Come se non bastasse, non è che l'esito di un cancro al fegato è sempre tale e quale per tutti: magari lo scoprono presto, te lo tolgono e ti è andata bene. Oppure invece sei ancora più iellato, e quando arriva il risultato della risonanza magnetica è troppo tardi e non ti operano nemmeno.
Così a questa persona non rimane che starsene un'altra settimana in ospedale: il lunedì dopo andrà in visita da un altro specialista, e questo gli dirà se c'è almeno qualcos'altro da tentare, oppure no.
Martedì sono in reparto. Butto un'occhiata al letto della paziente e vedo che è ancora lì, anche se mi aspettavo che l'avessero dimessa: chiedendo informazioni scopro che il consulto è stato fatto, ed è risultata inseribile in un programma di chemioterapia sperimentale, con dei nuovi farmaci.
La chemioterapia sperimentale. Che se solo ci pensi ti vengono i brividi, ma se ci pensi un altro po' è comunque molto meglio di niente: ti svegli la mattina, e sai che sei malato. Però hai i tuoi farmaci da prendere, le tue analisi da controllare, e i tuoi dottori da sentire per sapere come vanno le cose.
Sai che sei malato, ma almeno hai qualcosa alla quale aggrapparti per arrivare fino al giorno dopo.
E puoi ancora pensare che magari, se Dio vuole... chissà.
Simone
4 commenti:
Vengono i brividi solo a pensarci, ma presumo che quando uno ci si trovi dentro sia automatico - appunto - "aggrapparsi" a quel che rimane. Il fondo l'istinto di sopravvivenza è l'emozione più potente che sostiene una persona nel corso della sua vita.
La speranza è un motore potentissimo, e basta davvero poco per metterlo in moto.
Si può fermare, ma non per sempre.
E a volte, è sufficiente la speranza di poter sperare.
Voglio riportare una piccola cosa a tutti quelli che hanno letto questo post (e a chi l'ha scritto)
Qualche anno fa il mio papà si è ammalato di epatite C (come non si sa ma non importa)
E ok, quasi ci lasciava la pelle, ma poi si è curato e ora sta benissimo.
ciao
Certo, l'epatite C può anche guarire seguendo una cura adeguata. Ogni caso, ovviamente, può essere diverso. Grazie!
Simone
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